Perché sudiamo? Il nostro corpo ha un climatizzatore incorporato



Ti è mai capitato di chiederti perché, nelle giornate più calde o durante un allenamento normale risulta più difficile, la frequenza cardiaca sale e tu inizi a sudare copiosamente? La risposta è semplice: il sudore è uno dei meccanismi più efficaci che il nostro organismo possiede per mantenere costante la temperatura corporea.

Il nostro corpo funziona in modo ottimale intorno ai 37 °C. A questa temperatura la maggior parte dei processi biologici avviene nel modo più efficiente possibile: gli enzimi lavorano correttamente, il cervello funziona al meglio, i muscoli producono energia e gli organi interni riescono a svolgere le loro funzioni senza difficoltà.

Durante l’attività fisica, però, solo una piccola parte dell’energia prodotta dai muscoli viene trasformata in movimento. La maggior parte viene dispersa sotto forma di calore. Anche una giornata molto calda o un ambiente poco ventilato possono far aumentare rapidamente la temperatura corporea.

Che poi è lo stesso motivo per cui in inverno si ha il rischio di vestirsi troppo pesanti.

Per evitare il surriscaldamento, il nostro organismo mette in atto una serie di strategie.

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Il primo passo: aumentare la dispersione del calore

La prima risposta è la vasodilatazione cutanea. I vasi sanguigni della pelle si dilatano, aumentando il flusso di sangue verso la superficie del corpo. È il motivo per cui, quando abbiamo caldo o dopo una corsa intensa, il viso diventa rosso.

Portando più sangue vicino alla pelle, il corpo riesce a cedere parte del calore all’ambiente attraverso l’aria circostante.

Quando non basta, entra in gioco il sudore

Se la sola vasodilatazione non è sufficiente, vengono attivate le ghiandole sudoripare.

Il sudore è composto quasi interamente da acqua. Il suo vero scopo non è “raffreddare” direttamente la pelle, ma evaporare.

Per trasformarsi da liquido a vapore, l’acqua ha bisogno di molta energia. Questa energia viene sottratta alla superficie della pelle sotto forma di calore. In questo modo la temperatura corporea diminuisce.

Per questo motivo il sudore è così efficace: non è la presenza dell’acqua sulla pelle a raffreddarci, ma la sua evaporazione.

Perché con l’umidità soffriamo molto di più?

Probabilmente ti è capitato di pensare: “Oggi ci sono solo 30 °C, ma sembra di morire dal caldo.”

Il motivo è l’umidità.

Quando l’aria contiene già molta acqua, come accade spesso qui in Pianura Padana, il sudore evapora con molta più difficoltà. Rimane sulla pelle, cola lungo il corpo e raffredda molto meno.

Il risultato è che il nostro organismo continua a produrre sudore nel tentativo di disperdere calore, ma il sistema diventa molto meno efficiente.

Ecco perché 32 °C con un’umidità elevata possono risultare molto più faticosi da sopportare rispetto a 35 °C in un clima secco.



Cosa succede durante lo sport?

Negli sport di endurance la produzione di calore aumenta enormemente. In condizioni di caldo e umidità elevate è possibile perdere anche 1-2 litri di sudore ogni ora, in alcuni casi anche di più.

Questo non significa solo perdere acqua, ma anche sali minerali, con conseguenze sulle prestazioni e, nei casi più gravi, sulla salute.

Per questo motivo è fondamentale:

  • arrivare ben idratati all’allenamento;
  • bere durante l’attività quando possibile;
  • prestare particolare attenzione nelle giornate molto umide, quando il corpo fatica maggiormente a raffreddarsi.

Quindi se sudi è perché sono fuori forma?

No, anzi sudare non è un segno di scarsa forma fisica, né significa necessariamente che stiamo “bruciando di più”. È semplicemente uno dei sistemi più sofisticati che il nostro organismo possiede per mantenere stabile la temperatura interna.

Quando il caldo aumenta, il corpo prova prima a disperdere il calore aumentando il flusso di sangue verso la pelle. Se questo non basta, produce sudore, sfruttando l’evaporazione dell’acqua per raffreddarsi.

Ed è proprio per questo che l’umidità rappresenta un nemico così insidioso: non ci fa sudare di più, ma rende il sudore molto meno efficace.

Dott. in fisioterapia (e triatleta) Michele Padulazzi



Risposte

  1. […] Ed è una cosa che mi ha colpito molto, perché fa capire quanto la nutrizione possa incidere nelle prove endurance lunghe. A certi livelli non basta avere motore, gambe o cuore: bisogna anche riuscire a dare energia al corpo nel modo corretto per ore e senza scordarsi di bere per reintegrare anche il sudore. […]

  2. […] è mai capitato di uscire a correre dopo un pranzo abbondante e notare che inizi a sudare un sacco e raggiungi la frequenza cardiaca di soglia prima del solito? (se invece ti sei mai chiesto se ha […]

  3. […] Attenzione: contrariamente a quanto si pensi, allenarsi a digiuno non è vero che è la soluzione! E non è vero che se sudi tanto, è perchè bruci meglio! […]

  4. […] Durante l’attività fisica i muscoli producono calore. Se fuori fa caldo, il corpo fatica maggiormente a disperderlo e attiva il suo sistema di raffreddamento naturale: aumen… […]

  5. […] la corsa produciamo calore e, se ci vestiamo troppo, rischiamo di sudare molto. Quando poi il sudore impregna gli indumenti e il corpo perde calore, possiamo ritrovarci infreddoliti, soprattutto se rallentiamo o ci […]

  6. […] Un altro timore molto diffuso riguarda il sudore. […]

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