Ti è mai capitato di uscire a correre dopo un pranzo abbondante e notare che raggiungi la frequenza cardiaca di soglia prima del solito? (se invece ti sei mai chiesto se ha senso allenarti a digiuno, la risposta è qui)
Non è solo una sensazione. Dopo un pasto abbondante il nostro organismo deve dedicare una parte importante delle proprie risorse alla digestione, e questo può influenzare anche la risposta cardiovascolare durante l’esercizio.
La digestione richiede energia
Quando mangiamo soprattutto pasti pesanti, l’apparato digerente aumenta la propria attività per assorbire e processare i nutrienti.
Per fare questo è necessario un maggiore afflusso di sangue verso stomaco e intestino (che se ci pensi è un po’ quello che succede quando fa caldo, se vuoi approfondire clicca qui)
Questo fenomeno è chiamato iperemia post-prandiale ed è una risposta fisiologica del tutto normale.
Perché la frequenza cardiaca può aumentare?
Durante l’attività fisica i muscoli richiedono una grande quantità di ossigeno e nutrienti trasportati dal sangue.
Se contemporaneamente è in corso una digestione impegnativa, il sistema cardiovascolare deve soddisfare sia le richieste dei muscoli sia quelle dell’apparato gastrointestinale.
Per mantenere una portata cardiaca adeguata, il cuore può aumentare la propria frequenza.
Il risultato è che, a parità di ritmo o potenza, alcuni atleti osservano valori di frequenza cardiaca più elevati e una maggiore sensazione di fatica che nei casi più gravi, può portare a nausea e rigurgito.
Quanto tempo aspettare?
Dipende dalla quantità di cibo ingerita.
In generale vale la regola che ci dicevano da piccoli prima di entrare in acqua (praticamente il concetto è lo stesso):
- Spuntino leggero: 30-60 minuti
- Pasto normale: 2-3 ore
- Pasto molto abbondante: 3-4 ore o più
Naturalmente la tolleranza individuale può variare notevolmente da persona a persona.
Per concludere
Allenarsi subito dopo aver mangiato troppo non è quasi mai una buona idea. La digestione richiede energia e un maggiore afflusso di sangue all’apparato gastrointestinale, aumentando il lavoro del sistema cardiovascolare.
Il risultato può essere una frequenza cardiaca più alta, una maggiore percezione dello sforzo e un rischio aumentato di disturbi gastrointestinali come nausea, reflusso o rigurgito.
Per ottenere il massimo dall’allenamento, è preferibile lasciare al corpo il tempo necessario per completare gran parte della digestione prima di iniziare l’attività fisica.



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