Mi chiamo Michele, sono nato nel 1996 e sono laureato in fisioterapia dal 2018.

Nei primi anni della mia professione ho dedicato molto tempo allo studio della biomeccanica e della postura, cercando di capire a fondo come il corpo si muove e perché, a volte, compaiono dolore e infortuni.

Per circa sei anni ho lavorato nel mondo del calcio. È stata un’esperienza che mi ha insegnato moltissimo, sia dal punto di vista professionale che umano, anche se non è mai diventata la mia vera passione. Lavoro come dipendente al Gruppo Iseni Sanità, in provincia di Varese. Qui ho l’opportunità di vedere paziente di ogni tipo, inclusi sportivi anche professionisti (si, anche professionisti veramente forti).

Lo sport, in realtà, ha sempre fatto parte della mia vita. Da ragazzo ho praticato pallanuoto, allenandomi anche 10-11 ore alla settimana. Con l’università, però, ho smesso completamente di allenarmi e per qualche anno l’attività fisica è passata in secondo piano (anche terzo).

Nel 2020, durante il periodo del Covid, mio fratello mi ha convinto a salire in sella a una bici. Da lì è ricominciato tutto. Con una bici sgangherata e la fatica a fare anche solo 15 km.

Successivamente, nell’inverno del 2023, per una semplice questione di tempo ho iniziato a correre: era il modo più pratico per allenarmi senza dover dedicare ore alla bicicletta.

Da quel momento è stato un crescendo naturale:

  • 2024: prima gara da 10 km 48′, (PB 45′).
  • 2025: prima mezza maratona, chiusa in 1h40’ (PB 1h38′).
  • 2026: primo Ironman 70.3 a Jesolo, nato quasi come una scommessa personale, chiuso in 5h 19′.

La cosa forse più curiosa è che tutto questo percorso l’ho affrontato senza preparatori e senza nutrizionisti. Non perché siano inutili, anzi: fanno un lavoro fondamentale. Semplicemente, per me lo sport deve rimanere prima di tutto un piacere.

Mi alleno con impegno, cerco di migliorarmi e di capire sempre qualcosa in più sul mio corpo, ma non voglio che la performance diventi un’ossessione.

È proprio dall’unione tra la mia professione e la mia esperienza da atleta amatoriale che nasce questo progetto. Qui condivido contenuti basati sulle evidenze scientifiche, ma spiegati con un linguaggio semplice, insieme a ciò che ho imparato vivendo lo sport in prima persona.

Perché credo che il modo migliore per aiutare un atleta non sia solo conoscere la teoria, ma anche sapere cosa significa preparare una gara, convivere con un infortunio, gestire i dubbi e trovare il giusto equilibrio tra salute, allenamento e vita di tutti i giorni.


Se hai curiosità o vuoi approfondire un argomento, contattami!

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