Addominali e ileopsoas: attenzione a come esegui il crunch

Labeled diagram of the iliopsoas muscles, pelvis, lumbar vertebrae, and femur

Lombalgia: non è sempre colpa della colonna

Quando compare mal di schiena si pensa spesso a un’ernia, a un problema posturale o più in generale a un problema della colonna. In realtà la lombalgia è multifattoriale e nella maggior parte dei casi non è possibile individuare una singola struttura responsabile del dolore.

Tra i muscoli coinvolti nel movimento e nella stabilità del bacino e della colonna troviamo anche l’ileopsoas, un complesso muscolare profondo formato principalmente da grande psoas e iliaco.


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Che cos’è l’ileopsoas?

L’ileopsoas è un complesso muscolare profondo formato principalmente da grande psoas e muscolo iliaco. A questi si associa il piccolo psoas, una struttura anatomica variabile che non è presente in tutte le persone.

Il grande psoas prende origine dalle vertebre lombari e dalla dodicesima vertebra toracica, mentre l’iliaco origina dalla superficie interna dell’ileo, all’interno del bacino. I due muscoli convergono e si inseriscono sul piccolo trocantere del femore.

Il loro decorso fa capire immediatamente la loro funzione: attraversano anteriormente l’articolazione dell’anca e sono tra i principali flessori dell’anca.

Ma l’ileopsoas non è semplicemente un muscolo che “alza la gamba”. Il suo ruolo cambia in base alla posizione del corpo e al movimento eseguito e contribuisce anche al controllo del bacino e della colonna lombare (Core Stability).


Anche Mattia, nel nostro podcast parla di esercizi, mal di schiena e di come lo ha risolto correndo!


Attenzione al crunch

Nel crunch l’obiettivo principale è allenare la muscolatura addominale attraverso la flessione del tronco.

Se però aumentiamo molto l’escursione del movimento, arrivando progressivamente verso la posizione seduta, aumenta anche il contributo dei flessori dell’anca, tra cui l’ileopsoas.

Questo non significa che usare l’ileopsoas faccia automaticamente male alla schiena. È normale che più muscoli collaborino durante un movimento.

Il problema può nascere quando un esercizio viene eseguito con troppo volume, poca capacità di controllo o quando non viene ben tollerato dalla persona.

E stare troppo seduti?

Qui c’è un altro aspetto interessante.

Passiamo moltissimo tempo seduti, mantenendo l’anca in posizione flessa. Questo può contribuire, in alcune persone, a una maggiore rigidità dei flessori dell’anca e a una minore tolleranza all’estensione.

Per questo, se trascorri gran parte della giornata seduto, non è necessariamente una buona idea aumentare indiscriminatamente il lavoro di flessione dell’anca pensando di allenare gli addominali.

Meglio scegliere gli esercizi in base al proprio obiettivo e a come il corpo li tollera. Ma soprattutto, meglio avere uno stile di vita attivo e non stare sempre seduto!

Quindi come fare gli addominali?

Non esiste un unico esercizio perfetto.

Nel crunch, in linea generale, mantieni un movimento controllato, evita di usare slancio e concentrati sulla flessione del tronco senza cercare necessariamente di arrivare a sederti completamente.

E non dimenticare che il core non si allena solo con i crunch: esercizi come il plank permettono di allenare la capacità del tronco di resistere al movimento e possono essere un’ottima alternativa o integrazione.

L’ileopsoas, quindi, non è il “nemico” degli addominali.

È semplicemente un muscolo che dobbiamo conoscere e utilizzare nel modo giusto e, nel dubbio, abbinaci anche un po’ di stretching!.

Dott. in fisioterapia (e triatleta) Michele Padulazzi



Risposte

  1. […] Piccola nota: se stando a pancia in sù senti estendersi la colonna lombare, è perchè hai l’… […]

  2. […] non è eseguire centinaia di crunch ma insegnare alla muscolatura del tronco a stabilizzare efficacemente il […]

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