Chi gioca a calcio ha la partita della domenica. Chi corre, prima o poi, tende a iscriversi a una gara per avere un obiettivo e mantenere uno stimolo. Lo stesso vale per chi pedala: prima o poi arriva una granfondo, una gara o una sfida personale.
E chi va in palestra?
Ecco, per chi si allena principalmente in palestra, Hyrox può diventare la competizione da preparare.
Ed è proprio questo, secondo me, uno degli aspetti più interessanti del format: prende attività che molte persone già fanno e le trasforma in una gara, con un obiettivo concreto verso cui allenarsi.
Ma è più facile del triathlon?
Questa è una domanda che lascia un po’ il tempo che trova.
Cento metri sono più facili di una maratona?
In termini assoluti, probabilmente sì. Ma provate a correre 100 metri in meno di 10 secondi. È decisamente più difficile che correre una maratona.
Il punto è che la difficoltà di una gara dipende dall’obiettivo che ci poniamo, dalla nostra storia sportiva e da ciò a cui siamo abituati.
Per un runner esperto, una gara Hyrox potrebbe rappresentare una sfida completamente nuova. Per una persona che si allena da anni con pesi e circuiti, invece, potrebbe essere un’evoluzione molto naturale del proprio allenamento.
E vale lo stesso discorso per il triathlon.
Se vogliamo fare i brillanti, possiamo dire che un Ironman richiede più ore di allenamento, più organizzazione e una gestione decisamente più complessa. Ma questo significa automaticamente che sia una disciplina “migliore” o che chi fa un Ironman valga di più rispetto a chi prepara un’altra competizione?
Se la pensi così, non hai capito niente dello sport.
Anche Hyrox è un brand
Come ho già detto parlando dell’Ironman, anche Hyrox è diventato un brand. E un brand che funziona.
Gli eventi fanno registrare grandi numeri, spesso arrivano al sold out e il movimento continua a crescere. E, come succede praticamente sempre quando aumenta la domanda, è ragionevole aspettarsi che anche i costi possano aumentare.
Questo, però, non cambia il punto principale.
Alla fine, ben venga
Personalmente, tutto ciò che riesce a spingere le persone a fare attività fisica e ad alzare le chiappe dal divano, ben venga.
Che sia una maratona, un Ironman, una granfondo, una gara di Hyrox o semplicemente una partita con gli amici, poco importa.
Se avere una competizione davanti aiuta una persona ad allenarsi con maggiore costanza, a muoversi di più e a prendersi cura del proprio corpo, allora per me è una cosa positiva.
Poi possiamo discutere per ore su quale disciplina sia più dura, più completa o più prestigiosa.
Ma forse stiamo perdendo di vista la cosa più importante:
Sport significa migliorarsi. E qualsiasi cosa ci stimoli a migliorarci, in un mondo che ci porta a tirare fuori il peggio, è solo che bene.
Dott. in fisioterapia (e triatleta) Michele Padulazzi



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