Partecipare a un Ironman 70.3 è un’esperienza incredibile, che ne è valsa talmente tanto la pena che non appena terminato ero già a pensare a quale iscrivermi l’anno prossimo. C’è però da sottolineare che si tratta di un investimento tutt’altro che banale, che va oltre il semplice costo di iscrizione di gara.. Spesso infatti non ci si aspetta nemmeno un costo di iscrizione così alto. E se a questo aggiungiamo la spesa complessiva, l’attrezzatura, l’ allenamento e la logistica, viene una cifra abbastanza importante.
Ed è proprio qui che molti non pensano: il vero costo non è la gara… è tutto quello che ci sta intorno.
Il costo reale al mio primo 70.3: voce per voce
Senza girarci troppo intorno e farti perdere tempo, ti faccio direttamente una lista delle mie spese (la lista era nel blocco note del telefono, una volta acquistati ho aggiunto i prezzi):
-Casco: 141 € – Occhialini decenti che non fanno entrare acqua: 20 € – Muta: 158 € – Prolunghe manubrio (aerobar): 60 € – Body gara: 160 € – Borsa: 25 € – Alimentazione (integrazione sia allenamenti che gara): 160 € – Piscina (abbonamento annuale): 378 € – Scarpe da running: 140 € x 2 (in un anno) = 280 € – Iscrizione gara: 470 € (più aspetti più il costo sale, quindi decidi in anticipo, più di un anno prima, dove vorresti gareggiare). – Viaggio (trasferta, alloggio, ecc.): 500 € (Jesolo non è lontanissimo da casa mia) – Orologio sportivo (Garmin Forerunner 965): circa 600 €
-Visita medica 60€
-Licenza annuale FITRI 40€
Totale
Il totale arriva a circa:
3.050 €
(considerando anche l’acquisto del Garmin 965)
E questo senza includere bici e GPS, che nel mio caso avevo già. Se dovessimo aggiungerli, il totale salirebbe tranquillamente sopra i 5.000–6.000 €.
Il vero costo nascosto: il tempo
C’è però una voce che non compare nella lista, ma vale tantissimo: il tempo.
Preparare un 70.3 significa:
– 6–10 ore di allenamento a settimana (minimo)
– mesi di costanza
– sacrifici su tempo libero, viaggi e socialità
Se dovessimo “monetizzare” anche questo, il costo reale diventerebbe ancora più alto. Quanti “No stasera non esco”/”Ho il lungo”. E quante volte mi son sentito dire “va beh ma per una volta non succede nulla”. Ma è questo ciò che rende questa esperienza diversa da altre gare. Se non sei pronto a sacrificare, e a rispettare la distanza, non iscriverti.
Riassumendo
Non è l’attrezzatura in sé a fare la differenza, ma tre macro-voci:
– Iscrizione + viaggio (~1.000 €) → inevitabili
– Allenamento (~400 € piscina + alimentazione) → spesso sottovalutati
– Materiale tecnico (~1.600 €) → molto variabile
La cosa interessante è che il materiale è l’unica variabile davvero sotto il tuo controllo.
Sì può spendere meno?
Sì, ma con compromessi intelligenti:
– Usare materiale già posseduto
– Comprare usato (muta, aerobar, accessori)
– Ridurre il costo viaggio scegliendo gare vicine
– Allenarsi in acque libere invece che in piscina (quando possibile)
– Limitare l’integrazione ai soli allenamenti chiave
In uno scenario più “essenziale”, si può scendere anche sotto i 1.500–2.000 €.
Sì può spendere di più?
Basta poco per raddoppiare:
– Bici da cronometro → +3.000–10.000 €
– Ruote in carbonio → +1.000–2.000 €
– Casco aero top → +200–400 €
– Viaggi più lunghi → +1.000 €
Il triathlon è uno sport con un tetto di spesa praticamente infinito. Ma oltre un certo punto, i guadagni diventano marginali rispetto all’allenamento.
Ma alla fine, ne vale la pena?
Un punto chiave spesso ignorato:
– Allenarti meglio → migliora tantissimo la performance
– Spendere di più → migliora poco (oltre una certa soglia)
La verità è semplice: un Ironman 70.3 non è uno sport economico, ma è molto modulabile.
Puoi viverlo come:
– una sfida “smart” da 1.500 € (se hai già le attrezzature base, ad esempio la bici)
– un progetto serio da ~3.000 €
– oppure un’esperienza premium da oltre 5.000 €
La differenza la fa quanto vuoi ottimizzare la performance… e quanto sei disposto a investire.
Per me che l’ho vissuto come esperienza, crescita personale e obiettivo sportivo, posso dirti: assolutamente sì.
Per molti, me incluso, il vero valore non è nella gara in sé, ma nei mesi di preparazione che la precedono: sveglie presto, allenamenti sotto la pioggia, giornate no e progressi che sembrano non arrivare mai.
E il giorno della gara… è il risultato di tutti i sacrifici.
“La corsa è uno sport meritocratico. Il triathlon? ancor di più” semicit.
[…] vogliamo fare i brillanti, possiamo dire che un Ironman richiede più ore di allenamento, più organizzazione e una gestione decisamente più complessa. Ma questo significa automaticamente che sia una […]
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