Cosa significa la posizione in cui dormi?



Abbiamo parlato qui su quale sia la posizione migliore in cui dormire.

Ma è inutile “forzare” una posizione, in quanto per dormire è necessario un compromesso conscio-inconscio. Da qui arrivano diverse dicerie su cosa significa dal punto di vista emotivo/caratteriale la posizione in cui dormi.

Secondo alcune tradizioni, queste la posizione in cui dormi direbbero qualcosa della tua personalità.

Prima di prenderle troppo sul serio, ricorda: non esiste una base scientifica solida che permetta di capire il carattere di una persona semplicemente guardando come dorme.

Però queste interpretazioni sono curiose e, in alcuni casi, hanno una storia piuttosto particolare.

Quindi vediamo cosa “racconta” di noi il modo in cui dormiamo.

Dormire sul fianco

È una delle posizioni più comuni.

Secondo le interpretazioni popolari, chi dorme sul fianco sarebbe una persona socievole, equilibrata e capace di adattarsi alle situazioni.

Ma c’è una variante: la posizione fetale.

Chi dorme rannicchiato, con le ginocchia raccolte verso il petto, viene descritto come una persona sensibile, emotiva e bisognosa di sicurezza.

Insomma, dietro una posizione apparentemente comoda potrebbe nascondersi una persona che cerca inconsciamente una sorta di protezione.

Tu dormi così?

Niente paura: non significa necessariamente che tu abbia bisogno di essere abbracciato da qualcuno.

Potrebbe semplicemente essere la posizione in cui stai più comodo.



Dormire a pancia in su: il “soldato”

Qui entriamo nel territorio delle posizioni dai nomi curiosi.

Chi dorme sulla schiena, con le gambe distese e le braccia lungo il corpo, viene spesso associato alla figura del soldato.

E il nome dice già molto sull’interpretazione.

Questa sarebbe una persona ordinata, disciplinata, riservata e con una certa idea di come dovrebbero essere fatte le cose.

Una persona che, insomma, anche mentre dorme sembra avere una posizione regolamentare.

Poi c’è una variante decisamente più rilassata: la stella marina.

Sempre a pancia in su, ma con braccia e gambe più aperte.

In questo caso la tradizione attribuisce alla persona caratteristiche come generosità, disponibilità e capacità di ascoltare gli altri.

Quindi:

soldato: “faccio tutto secondo le regole”.

stella marina: “se hai bisogno, chiamami”.

Dormire a pancia in giù: la “caduta libera”

Qui la posizione diventa ancora più curiosa.

Dormire a pancia in giù, con la testa girata di lato e le braccia magari attorno al cuscino, viene chiamato “freefall”, caduta libera.

Secondo le interpretazioni folkloristiche, chi dorme così sarebbe una persona socievole, diretta, estroversa e abbastanza determinata.

Ma ci sarebbe anche un lato più sensibile: queste persone sarebbero particolarmente attente al giudizio degli altri e alle critiche.

Insomma, apparentemente sicure di sé, ma con una certa sensibilità nascosta.

Una descrizione che, volendo, potrebbe adattarsi praticamente a metà della popolazione.

E se durante la notte cambi posizione?

Qui la faccenda diventa ancora più complicata.

Perché magari ci riconosciamo perfettamente nella descrizione del “soldato”, ma poi durante la notte finiamo sul fianco, a pancia in giù e magari anche con una gamba fuori dal letto.

In questo caso è difficile sostenere che il nostro inconscio stia cercando di mandarci un messaggio particolarmente elaborato.

La realtà è che durante il sonno cambiamo posizione diverse volte.

Perciò, se proprio vogliamo utilizzare queste interpretazioni, avrebbe più senso parlare della posizione nella quale ci troviamo abitualmente quando ci addormentiamo, piuttosto che cercare un significato in ogni movimento notturno.

Quindi la posizione in cui dormiamo dice davvero qualcosa di noi?

In realtà molto meno di quanto ci piacerebbe pensare.

Le associazioni tra posizione del sonno e personalità appartengono soprattutto a tradizioni popolari, folklore e interpretazioni psicologiche non scientificamente dimostrate.

Non possiamo quindi dire che chi dorme sul fianco sia necessariamente sensibile, che chi dorme supino sia disciplinato o che chi dorme a pancia in giù sia estroverso.

C’è da dire che il modo in cui dormiamo è un’abitudine estremamente personale e, come molte nostre abitudini, può diventare un piccolo elemento con cui ci piace identificarci.

Un po’ come scegliere sempre lo stesso lato del letto.

O avere un cuscino senza il quale, misteriosamente, non riusciamo a dormire.

Quindi la prossima volta che qualcuno vi chiederà:

“Ma tu come dormi?”

potete anche rispondere:

“Sul fianco. Quindi, secondo il folklore, sono una persona sensibile e bisognosa di sicurezza.”

Oppure potete semplicemente dire:

“Sul fianco perché è comodo.”

Ma è divertente sapere le storie che si raccontano e chi sa, magari c’è qualcosa di vero 🤗

Dott. in fisioterapia (e triatleta) Michele Padulazzi



Risposta

  1. […] Detto questo, alcune posizioni possono essere più o meno favorevoli (e secondo la tradizione la posizione in cui dormi ha un significato emotivo che approfondisco qui). […]

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