Che cos’è il dolore cronico?
No, non è un dolore presente da tanto tempo… o meglio… dipende.
Il dolore diventa cronico nel momento in cui il nostro cervello si è abituato all’idea di sentire dolore, e qundi che fa? Si blocca e continua a farci sentire dolore.
Il nostro sistema nervoso è quanto di più meraviglioso ci sia nel nostro corpo, ma quando va in tilt diventa un po’ stupido.
Cerchiamo di spiegare un po’ meglio. Al laoro fai un movimento strano ed inizia a farti male la spalla. Testone come sei non vai a farla vedere “tato oi passa”. Bene, dopo 3 mesi ancora fa male, dunque decidi di adare da un medico, non appena la tocca senti un dolore indescrivibile. Fa dunque una RMN per valutare se ci sono lesioni e trovi…. Il nulla eterno!
Praticamente per sentire meno dolore possible in questi 3 mesi hai iniziato ad usare il braccio il meno possibile ed il tuo cervello (a cui non piace sprecare risorse) inizia a ridurre la capacità el tuo braccio. Sia per quanto riguarda la capacità elastica dei tessuti, si per quanto riguarda la sua sensibilità. Dunque per muoverlo il meno possibile “impara” a registrare ogni minima variazione di posizione come segnale di allarme. Per il nostro corpo un allarme equivale a provare dolore.
Dunque la spalla non ha lesioni, non ha problemi, non ha nulla…. Ha “solo” paura di muoversi, e qui diventa un disastro
Come risolviamo la paura del movimento? Muovendola!
Ma se lo muovo fa male, quindi che si fa? Soffri.
Ecco, questo è il ragionamento che farà un fisioterapista e che per il paziente è inconcepibile… Però più la muoviamo più lei si riabituerá a muoversi senza dolore. Non è semplice, perché è davvero doloroso e, se non sono passati 3 mesi ma 3 anni, oltre che il dolore del cervello subentrano anche i muscoli ed i tendini che si atrofizzano, rendendo tutto molto ma molto più doloroso.
Quindi, se non vuoi soffrire troppo in futuro il “tanto passa” non deve durare troppo… più aspetti più questo rischio aumenta, andando a rendere tutto molto complicato per noi fisio e per voi pazienti

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